R.Matteo's profile...Al Crepuscolo Degli I...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
November 07 Gli ultimi pensieri di Frank GrimesLe ruote della macchina stasera parevano mangiare l'asfalto. Ogni tanto un lampione in lontananza mi illuminava all'interno, l'abitacolo, per poi lasciare spazio all'oscurità e di seguito ad un altro lampione. Tachicardia. I fanali guardano davanti, sembrano già conoscere la strada che sto per fare, mi conoscono abbastanza da capire immediatamente cosa mi passa per la testa in quei momenti. La frizione stava facendo un lavoraccio, per come muovevo il cambio chiunque avrebbe capito che avevo da fare, un appuntamento importante, irrinunciabile. Basta, non ne potevo più, non ce la facevo più! Sì, adesso basta! Più nessuno intorno! Nessuno.
Non ricordavo nemmeno di aver chiuso la porta della macchina a chiave, e forse non l'ho fatto davvero, quando sono entrato.
I miei passi risuonavano più calmi, i miei occhi si alternavano tra le gelide ombre che scivolavano sulle lapidi e le nuvole rosse che si accarezzavano tra loro scambiandosi calore. Allora mi sono reso conto del mio respiro. Alitavo apposta per vedere la sbuffata che ne derivava. Stavo per urlare, ma mi sono trattenuto. "Vediamo" mi sono detto "se ho paura, se ho ancora da perdere". Mi sono fatto due volte lo stesso giro senza provare niente, solo rabbia. Ma mi ha fatto bene, ora so cosa vuol dire. Ero uscito di casa furioso, per un'incomprensione. Ora sono tornato calmo, tranquillo. Non perchè io abbia qualcosa da perdere, questo mai. Piuttosto per una rivelazione. Non perchè ognuno debba essere calmo, non perchè ognuno debba stare per forza tranquillo. Semplicemente comprendere qual è la propria dimensione ed abbandonare tutto il resto. Sono ingiusto, ma questo mi ha insegnato la vita, non combattere, ma comprendere sempre. E finora non c'ho mai capito un cazzo, non perchè ponessi domande irrilevanti , ma perchè mancavano le risposte. Immagino che le troverò da solo -quandomai!- mentre sarete là a vedere Natale Sul Nilo, mai scomodare la plebaglia!
Io sono plebaglia? E sia, forse la peggiore esistente. Contento di esserlo, fintantochè ragiono per cazzi miei. Prendete in prestito opinioni, parole ed anche l'intero cervello, non importa. La follia è da preferire di fronte a tanto squallore. E che importa se vivo o morto, importa solo se sto meglio. Ridete di me, ridetene pure, a me non importa mica. Siete voi ad averne bisogno di questi rimediucci fatti in casa per evitare di guardare ogni giorno di quanta tristezza vi circondiate, a me non è mai interessato ridere, non è quella la felicità. Ed è questo che appunto sto scrivendo: mentre quelli che di voi saranno là ad ingozzarsi davanti una bella commediuccia italiana, ce ne sarà uno, ci credo, uno che si alzerà, sorridendo malinconicamente guarderà oltre la finestra e penserà che ce ne sarà un altro, il quale penserà ad un altro, e via dicendo... Ebbene, questi alieni saranno gli ultimi dei miei pensieri prima di addormentarmi in pace per sempre. Perchè loro saranno là a rendere la vita meno triste, almeno per sè stessi. Sapete qual è l'orrore? Non che possano esistere i fantasmi, ma che essi non esistono e tutto si dissolve nell'arido clima della quotidianità.
Tutti sono soli, ma alcuni lo sono più degli altri.
|
|
|