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August 25 Libero sfogo agli istinti omicida... Death NoteQuest'idea non è mia, ma presa da un grande cartone animato...
Se si potessero uccidere dele persone solo scrivendone il nome su un quaderno speciale, quali nomi scrivereste? A voi la parola... Anzi, i nomi!! August 17 L'irrimediabileSe credessi che il tempo fosse sempre lo stesso le cose sarebbero perfette. Per il carcerato che aspetta nella sua cella l'ora di andarsene il tempo che passa non ha una fine. Per il condannato a morte il tempo passa troppo velocemente.
Del tempo molte sono le cose dette, del tempo molte sono le cose pensate, ma il tempo l'unica immagine che può avere è quella del nemico. Piccolo è il mondo agli occhi del ricordo, immenso agli occhi del presente. Questo dice che non si è mai vissuto per intero niente. Forse insieme potremmo battere gli occhi e ritrovarci ancora là tra dieci anni come se non fosse mai passato il tempo. Così potremmo fregarlo? Quanto è stato? Troppo poco, pochissimo tempo. Non ne posso più. Mi sembra tutto uno spreco, è uno spreco anche stare quì, tanto nulla si risolve. Le cose vanno sempre in maniera inversamente proporzionale alla loro desiderabilità. No, non può essere, altrimenti non ti avrei conosciuta, non sarei stato con te. E allora cosa diamine sta succedendo? Perchè non riesco a congelare tutto per capire come sta andando? Perchè non riesco ad ibernare il tutto per analizzarlo. Mancanza di lucidità. Maledizione, non ci voleva proprio...
La notte mi rigiro tra le mie fantasie. Averti affianco durante una malattia per sostenerci, guardarti fissa in volto mentre provi un orgasmo, stare ad accarezzarti il viso, riavviarti una ciocca di capelli mentre dormi, sorridere senza pensare a niente ma solo guardandoti, sostenerti fino a che le braccia non sono anchilosate, baciarti fino a che le labbra sanguinano e porti dove nessuno è mai arrivato. Insieme in una cella d'isolamento o sulla luna: lì dovremmo andare per stare tranquilli, quì in giro c'è troppa confusione. Rischiamo di rimanerci invischiati.
Quella canzone mi chiede se ci sei anche tu, in un lago di sangue detto libertà. Le barriere non esistono se non per proteggere. Vuol dire che si sentono minacciati. Possibile che, insieme, mettiamo in crisi un macello di persone solo collocandoci vicini? A questo livello di potenza siamo arrivati? Possibile, possibile. Anzi, è un dato di fatto. Ti sei mai vista dalle stelle? Immaginati lì, come ti vedi? Cosa pensi stia succedendo? Ma non rispondermi, in fondo lo sai anche tu. Qualcuno manovra tutto. Il vecchio Dio sta dando prova di saperti gestire bene. Non mi sono mai piegato nemmeno a Dio, anzi, più volte ho cambiato. Dovremmo renderci camaleontici. Collezioniamo altri fallimenti, solo questo possiamo fare? Questo ci costringono a fare? Cosa vuoi, veramente? La vita non torna due volte per darti un'altra occasione, stiamo ingoiando nel peggiore dei modi questa lezione, forse non riusciremo nemmeno a metabolizzarlo, ed ognuno tornerà alle sue credenze ed alla sua fede. Così Dio vincerà. Cos'è Dio, lo hai già capito.
Verrà il tempo della condanna, l'eco della sentenza rimbomberà tra gli astri, come due condannati percorreremo insieme la strada per la forca tenendoci per mano e facendo finta di nulla, illudendoci di star bene, la fine sarà più amara di qualsiasi veleno. Sei tu l'antidoto. Ma quel giorno saremo troppo lontani ed anche questo frammento della vita finirà senza rimedio nel vuoto, Dio avrà vinto, il tempo avrà la meglio. E noi possiamo solo lasciare una scintilla di quello che è stato, sospeso nel nulla di un ricordo evanescente.
Eppure, lo sento, tutto sarà andato a rovescio. Non è giusto. Non lo sarà mai più niente da quel momento. August 10 S.O.S.Gli occhi si chiudono da soli. Tra poco prendo il volo. Ascolto il vento che soffia: chissà se il vento percepisce il mio respiro. Il mio corpo e la mia anima sono diventate una cosa sola con la mancanza. Voglio tornare indietro, voglio avere quattordici anni. Le stelle sono diventate troppo lontane, sbatto continuamente la faccia al suolo. Prima non era così, prima le stelle brillavano. Ora sembra tutto un cimitero. Cazzo, dovevo avere un fratello maggiore. Le guide che ho avuto sono state tutte inutili. Una massa di rincoglioniti mi hanno preso per mano e trascinato tra i perdenti. Ero troppo piccolo per capirlo. Ogni tanto rivedo quel ragazzino di quattordici anni a fissare le stelle dalla finestra come un fantasma. Questo mi fà capire che l'unica compagnia che ho, tuttora, è quella di me stesso. Ora mi prende per mano un libro di tanto in tanto, se tutto va bene. Perchè sono arrivato a tanto? Perchè anche ai miei occhi risulto un'assurdità? Sono la contraddizione del mio presente. Anche se rimango solo sono in cattiva compagnia. Solo sulla sincerità degli animali ho potuto contare. Ormai tutto è diventato marcio, forse lo è sempre stato e solo ora me ne accorgo. O forse sono io che sto marcendo. Fatto stà che più passa il tempo e più ho paura di invecchiare. Guarda che patetico: a ventitrè anni già mi sento lontano da me stesso. Che inferno, cristosanto! Mi prendo troppo sul serio dicono. Ma come fai a prender per scherzo la vita?
Il cuore batte a ritmo di musica trance. I pensieri improvvisi mi tagliano come mille lame che si incrociano nel cervello. La testa mi esplode. Gli occhi sono lucidi, ma non piangerò. Qualcuno speriamo che c'è, in questo sottosuolo, che mi dà una mano a risalire in fretta: qualcosa comincia ad inghiottirmi. Il torace è troppo piccolo per contenere la rabbia. Nemmeno riesco ad urlare. Guardo verso l'alto da un abisso sempre più buio. Dove sei? |
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